LE TRE BATTAGLIE: PATRIMONIO ARTISTICO, PAESAGGIO, AMBIENTE

5 Aprile 2014
ore 9.30- 17.00
Fondazione Pini, C.so Garibaldi 2 - Milano



Ritorno é la parola chiave del lavoro della nostra Rete Il Paese che non c'é. 
Ritorno a che cosa? 
Al Paese che non c'é più, dei tanti paesi in abbandono e in progressivo spopolamento.
Al Paese senza tutela del patrimonio storico artistico più importante del mondo.
Al Paese che rischia di scomparire con un ambiente degradato dalla cementificazione e dall'abusivismo.
Tre battaglie che, incrociando diverse competenze, si riunificano in un'unica battaglia. Nel confronto diretto e operativo con amministratori, associazioni, gruppi impegnati sul territorio per avviare un documento programmatico condiviso.


L’occasione dell’incontro è data dal libro "Un patrimonio artistico senza" (Skira 2013) di Bruno Zanardi, tra i maggiori esperti oggi in Italia in tema di conservazione e restauro. Un libro al cui centro si è posta la sempre più urgente necessità di varare politiche di tutela nuove e efficaci: finalmente mirate a considerare il patrimonio storico e artistico come una totalità indisgiungibile dalla totalità dell’ambiente in cui quello stesso patrimonio storico e artistico è andato infinitamente sedimentandosi in millenni. Del resto l’inseparabile rapporto con l’ambiente è caratteristica unica al mondo del patrimonio storico e artistico italiano.

Una vera e propria rivoluzione copernicana della tutela. Ne consegue che le politiche di tutela del patrimonio artistico dovranno essere tutt’uno con le politiche di tutela dell’ambiente, e con esso, del paesaggio storico: naturale, agrario e urbano. Per fare un solo esempio, si pensi ai centri storici e alla rigida distinzione finora tenuta nelle politiche ministeriali, regionali e comunali tra patrimonio immobiliare in mano pubblica e patrimonio immobiliare in mano privata. E si consideri come questa distinzione diventi inessenziale quando finalmente ci si decida a far valere l’insieme di patrimonio immobiliare pubblico e privato quale traguardo o punto fisso per la messa a fuoco di qualsiasi nuovo disegno di pianificazione urbanistica, territoriale o paesistica. Ecco perché si é scelto di organizzare un tavolo di lavoro pluridisciplinare cui chiamare a dibattere, oltre che esperti di tutela del patrimonio artistico, studiosi di paesaggio e ambiente, geografi, sociologi, urbanisti, antropologi, economisti e giuristi. Discussioni da condurre su esempi in particolare,  significativi dell’abbandono cui sempre più rapidamente stanno andando incontro vastissime zone dell’Italia. In particolare i centri storici (il caso delle Marche), intere regioni (il caso della Calabria), le montagne (i piccoli comuni in via di desertificazione nelle Alpi e negli Appennini), le aree rurali (il caso delle cascine di Milano).
Casi di Abbandoni (che si incrementano tanto più con la crisi) e insieme  anche di Ritorni. Al centro del dibattito questioni pragmatiche. Quali i criteri di selezione e di tutela? Quali le filosofie del recupero? Quali gli attori? E soprattutto entro quale quadro normativo e giuridico? Confronti e proposte operative da discutere in stretto rapporto con amministratori, operatori territoriali, enti di tutela e associazioni per avviare un documento programmatico condiviso.

Programma

Ore 9.30
Saluti
-Ada Lucia De Cesaris, Vicesindaco Comune di Milano
-Dalia Gallico, Fondazione Pini

Introduzione ai lavori
-Antonella Tarpino

Ore 10.00
1. Spopolamento e ritorni
- Aldo Bonomi (sociologo, Aaster, Sole 24ore)
- Marco Revelli (scienza dell’amministrazione, Università Piemonte Orientale)
- Vito Teti (antropologo, Università della Calabria)
- Domenico Finiguerra (già sindaco di Cassinetta Lugagnano)
- Alberto Magnaghi (urbanista, Università di Firenze)
- Franco Zinna (direttore Pianificazione Tematica e Valorizzazione  Aree, Comune di Milano) 

Intervengono
Andrea Di Stefano (Cascina Cuccagna), Alain Lanot (Casa in Paglia), Albini Daniele (DAM- Distretto agricolo milanese)

Ore 11.30
2. Patrimonio storico-artistico e paesaggio
- Bruno Zanardi (docente di Teoria del restauro, Università di Urbino)
- Marco Magnifico (vicepresidente F.A.I)
- Lorenzo Casini (giurista, Università di Roma)
- Dalia Gallico (Fondazione Pini, Università San Raffaele di Roma)
- Edoardo Brichetti (Inland Waterways International)
- Anna Marson (assessore Cultura della Regione Toscana)

Ore 12.30 pausa pranzo

Ore 14.30
Intervengono
Libero Corrieri (già Soprintendenza Milano), Massimo Cecconi (Quartiere Garibaldi), Chiara Pirovano (WWF, Italia)

Ore 15.30
3. Orientamenti e proposte
Discussione aperta per un programma di lavoro

a cura di
Antonella Tarpino (Fondazione Nuto Revelli)
Silvia Passerini (Associazione Thara Rothas, etica e cultura materiale)
Alberto Saibene (Doppiozero)