Nutrimenti. Di Mario Caligiuri

È il tema conduttore della presenza della Regione Calabria al Salone del Libro di Torino. Sarà uno speciale “cibo per giovani menti", soprattutto perché saranno nuovamente altri mille studenti calabresi ad animare una delle kermesse culturali più importanti d'Europa. Un'altra impresa dei Mille di differente natura e in direzione ostinata e contraria. Non a caso, nel programma che abbiamo predisposto, le scuole saranno protagoniste di eventi, mettendo in mostra progetti e iniziative sulla lettura. Anche i Comuni evidenzieranno le loro attività a cominciare dalla splendida iniziativa della Biblioteca errante di Vallefiorita, così come le sette Città del Codice, rappresentate alla fine del Cinquecento nel prezioso Codice Romano Carratelli, da proporre nel registro Memorie del mondo dell'Unesco. Saranno oltre trenta le Case editrici calabresi che animeranno il programma, con iniziative di grande respiro. In tale quadro, da segnalare quelle del Centro Editoriale e Librario dell'Università della Calabria, uno dei pochi atenei nazionali impegnato in questa direzione. L'idea di fondo è quella di considerare la “Letteratura calabrese come letteratura universale" e che può considerarsi il filo rosso di tutta la nostra presenza.
È infatti questo il titolo della Lectio Magistralis affidata a Vittorio Sgarbi. E poiché il futuro non si aspetta ma si prepara, anticipiamo di un anno i temi dell'Expo 2015 dedicato al cibo. Non solo presenteremo i vini di Calabria nella interpretazione di Sarino Branda per i tipi della Rubbettino editore, ma anche la dieta mediterranea, patrimonio mondiale dell'umanità, studiata proprio a Nicotera alla fine degli anni Cinquanta e ora per l'occasione descritta con i testi di Carmine Abate, Mimmo Gangemi, Vito Teti e Antonio Mazza, poeta italocanadese di vaglia. Infine, la preziosa testimonianza di Chef de rang come Gaetano Alia (con l'apporto indispensabile di Pinuccio), Antonio Abbruzzino, Salvatore Murano detto Max, Bruno De Francesco dello spirituale “Zenzero" e Maurizio Sciarrone dell'emergente nazionale “De Gustibus". Castrovillari, Catanzaro, Cirò Marina, Serra San Bruno e Palmi rappresenteranno punti cardinali che costruiscono l'ordito di una Calabria unita dalla cultura del cibo e del buon vivere. Ma la cultura, è notorio, unisce anche passato e futuro, attraverso le contraddizioni e le bellezze del presente. Twitterletteratura è una modalità di scrittura collettiva in 160 caratteri fatta propria dal portale regionale www.bibliotechecalabria.it con l'apporto di Paola Bottero, confermando qualcosa che pochi sanno, ma che indica tendenze profonde e prospettive positive: come libri elettronici scaricati dal web la Calabria è la terza regione d'Italia. Il genere del giallo, nelle sue varie declinazioni dallo spionaggio al thriller è di grande interesse. Ci presentiamo dunque con Calabria noir, rassegna di scrittori che sono nati o descrivono la nostra regione che diventa lo sfondo di storie che raccontano la realtà come se fosse inventata. Anche i premi letterari verranno presentati dal “Tropea" al “Caccuri", passando per quello della “Cultura Mediterranea" promosso dalla Fondazione Carical, presieduta da Mario Bozzo. Le tradizioni non muoiono, sono un fiume carsico che attraversa il fluire del tempo. Le parole e i suoni della poesia calabro-greca rivivranno attraverso i versi di Salvino Nucera e le musiche di Francesca Prestia. Il Salone del Libro di Torino sarà ancora una volta il palcoscenico internazionale per evidenziare le iniziative culturali della Regione Calabria, quest'anno impegnata nel ricordare i cinquecento anni della nascita del Cardinale Guglielmo Sirleto (protagonista della Controriforma), i cento anni della nascita del grande scrittore Giuseppe Berto (calabrese due volte poiché non per nascita ma per scelta), i cento anni della nascita di Renato Dulbecco (premio Nobel per la medicina nel 1975), i novant'anni della nascita di Saverio Strati (una delle voci letterarie piu importanti del Novecento italiano, recentemente scomparso nel disdicevole oblio della stampa nazionale). Appunto per evitare rischi del genere, il Polo Regionale delle Politiche pubbliche sulla Lettura ha recuperato un fondo manoscritto inedito di Corrado Alvaro risalente agli anni 1911-1916 pubblicato dalla casa editrice Donzelli e a cura dell'Università della Calabria con il titolo Il giovane Corrado Alvaro. Così come sarà l'occasione per ricordare un artista poliforme come Enotrio, noto come pittore ma anche musicista e poeta, e un intellettuale eretico e controcorrente come Pasquino Crupi, scomparso nell'agosto del 2013, animatore appassionato delle ragioni del Sud. Quelle stesse ragioni che Nicola Zitara aveva evidenziato nei suoi scritti (opportunamente riproposti da “Città del Sole"), considerati al tempo nostalgici ma che erano - e sono - prevalentemente profetici e realistici: il Sud è entrato nella storia d'Italia da sconfitto e da sconfitto è finora rimasto per 154 anni. Vanno dunque invertiti i luoghi comuni, come le considerazioni “scientifiche" di Cesare Lombroso, alle quali è dedicata un'interessante riflessione a trecentosessanta gradi a cura di Maria Teresa Milicia. La grande storia del Sud verrà riletta attraverso i primi due sovrani della dinastia borbonica: l'illuminato Carlo III con il saggio di Giuseppe Caridi e la proposizione di un inedito di Umberto Caldora sul diario segreto di Ferdinando IV di Borbone negli anni cruciali tra il 1796 e il 1799. Il capire è la premessa del fare. Quindi per sconfiggere la “malapianta" della ’ndrangheta Nicola Gratteri e Antonio Nicaso presenteranno in anteprima il loro ultimo lavoro, edito da Pellegrini dal titolo Male lingue relativo alle parole della 'ndrangheta. Anche quest'anno l'allestimento dello stand è stata l'occasione per presentare il nostro straordinario patrimonio culturale. Nel 2013, da regione ospite d'onore, campeggiavano nei nostri spazi la tela di Mattia Preti Noli me tangere, le ceramiche di Seminara, la Bibbia di Reggio Calabria (primo libro al mondo stampato in caratteri ebraici), gli ori e gli argenti di Gerardo Sacco (che quest'anno presenterà il suo libro edito da Rubbettino). Stavolta saranno in evidenza Mimmo Rotella, al quale nel mese di giugno a Palazzo Reale di Milano verrà dedicata una mostra unica, e i capolavori dell'arte della liuteria dei fratelli De Bonis di Bisignano, considerati ai più alti livelli al mondo per la costruzione di strumenti musicali. Inoltre, due grandi artisti Peppe Voltarelli (creatore del gruppo “Il parto delle nuvole pesanti" e della versione originale di “Onda Calabra") che racconterà con parole e musiche il suo libro Caciocavallo di bronzo (edito da Stampa Alternativa) e Cataldo Perri, che interpreterà non solo la grande arte della chitarra battente ma anche i testi letterari di Carmine Abate. Ci caratterizzeremo come luogo di confronto, con la presentazione di libri scritti dai consiglieri Regionali Gianni Nucera (Reggio New York. Diario di un viaggio, Iriti editore) e Mimmo Talarico (Onorevole sarà lei, Sabbiarossa edizioni). E saremo anche un punto di approdo di intellettuali nazionali: da Marcello Veneziani (che presenterà in anteprima il suo nuovo libro Anima e corpo, Mondadori) a Umberto Broccoli (inventore della trasmissione radiofonica di diffusione culturale più scaricata di tutti i tempi Conparolemie), da Pierangelo Buttafuoco (giornalista e scrittore oltre che Presidente del comitato internazionale delle celebrazioni di Giuseppe Berto) a Giorgio Albertazzi (il più grande attore italiano vivente), da Antonio Lubrano (il noto giornalista televisivo di Mi manda Lubrano, che presenterà il suo libro L'isola delle zie, edito da Ferrari) ad Alessandro Barbero (grande storico che parteciperà alla presentazione del libro su Lombroso) da Tiziana Maiolo (che presenterà il libro C’è ancora una stella, edito da Rubbettino, scritto da suo padre Serafino Maiolo, che può essere annoverato tra i più grandi scrittori calabresi del Novecento, ancora misconosciuto) a Goffredo Fofi (che presenterà il libro Cardarelli e dintorni di Vincenzo Talarico, uno dei più grandi intellettuali calabresi, irregolare, non allineato, che interloquiva con tutto il mondo culturale contemporaneo). In conclusione, abbiamo cercato di dare un'anima, affidando alla nostra presenza al Salone del Libro un compito e un messaggio: mettere in evidenza l'autentica natura della nostra regione che è quella culturale, nella convinzione che abbiamo una grande e bella storia da raccontare.

Mario Caligiuri

Assessore alla Cultura Regione Calabria