Un nuovo modo di rappresentare il Mezzogiorno

Un nuovo modo di rappresentare il Mezzogiorno 

Istituto d'Istruzione Superiore "Nicola Pizi", Palmi 
26 Maggio 2014
9:30 - 12:30

Un nuovo modo di rappresentare il Mezzogiorno sarà il tema dell'incontro che chiuderà il ciclo di seminari Calabria in Pillole realtà e scenari futuri. Il professore Vito Teti, ordinario di Etnologia presso l'Università della Calabria e direttore del Centro di Antropologie e Letterature del Mediterraneo, con il suo intervento ci aiuterà a riflettere sul perché "Solo un Mezzogiorno aperto e cosmopolita potrà avere un futuro". Per l'Einaudi ha pubblicato il saggio "Maledetto Sud", in cui affronta il tema degli stereotipi e dei luoghi comuni applicati alla meridionalità e risponde alle domande: Perché non è semplice sentirsi parte di un'unica Italia? Perché viviamo nella maledizione di un'identità angusta, chiusa e inventata, come quella che oppone Nord a Sud? L'antropologo sostiene che: "Il fatto di assumere la Calabria come 'terra indecifrabile' spesso porta i calabresi a considerarsi e a rappresentarsi come incompresi, inconoscibili, oggetto di negazioni, in una parola vittime".

"Maledetto Sud" è un testo ricco di citazioni e denso di avvenimenti che, intrecciati con la storia, lo stesso autore ha vissuto. 

Meridionali, suscettibili e permalosi. Sono questi, secondo l'autore, due grandi limiti degli abitanti del Sud e, ovviamente, della Calabria: "Un popolo che di fronte alle critiche si rivela chiuso e ombroso, soprattutto quando a farle sono gli altri".

L'intervento vedrà l'apertura di un dibattito tra il professore e gli alunni del Liceo "Nicola Pizi" di Palmi, scuola che ospiterà il seminario. Ma che consigli si sente di dare Vito Teti alla nuova generazione? "Ad un giovane potrei dire (lo dico ai miei figli) che si può essere 'paesani' in senso angusto o in senso positivo; che una sottile linea d'ombra separa persuasione e retorica. Non si fugge dalle proprie origini, ma non bisogna restare prigionieri delle origini. Tradizione vuol dire anche 'traduzione' e '"tradimento'. Il 'tradimento' prevede anche il ritorno, il riconoscimento del valore del passato. Non esiste alcuna autentica modernità senza un sofferto legame col passato. La produzione di località e di appaesamento riguarda i giovani di tutto il mondo. Molte volte il mondo che cerchiamo altrove si trova proprio da noi, o dentro di noi. Aprirsi al mondo significa anche ripensare la propria storia con orgoglio che non può diventare supponenza, con amore che non può diventare enfasi. I nostri luoghi hanno storie, paesaggi, reperti, vicende che meritano di essere conosciuti e valorizzati".

La manifestazione si aprirà con i saluti e gli interventi del presidente, Antonio Alvaro, del G.A.L. Batir, della Preside dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Nicola Pizi" di Palmi, prof. Maria Corica e del presidente dell'associazione Sykea, Maria Valarioti.


PROGRAMMA
Saluti Maria Corica, preside Istituto d'Istruzione Superiore "Nicola Pizi"
Saluti Istituzionali
Saluti Antonio Alvaro, presidente G.A.L. Batir
Saluti Sykea Associazione Turistica Culturale
Intervento
Vito Teti, prof. Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università della Calabria