«Così la mafia si spaccia per sacra e potente»





Teti: «Piaga nota. Ma le parole del Papa hanno già mutato i comportamenti»


A sorprenderlo non è l’"inchino" in sé, «fatto notorio», ma il clamore che questa volta ha suscitato a livello nazionale.

Vito Teti, ordinario di Antropologia culturale all’Università della Calabria, potrebbe snocciolare decine di casi in cui le mafie da sempre tengono ad occupare ruoli di rilievo in processioni che, proprio per la loro sacralità, nulla hanno a che fare con il loro modo di vita.
D’altra parte «la stessa Chiesa a volte ha denunciato l’infiltrazione mafiosa nei suoi riti e sui luoghi di culto»...


di Lucia Bellaspiga, su Avvenire dell'8/07/2014