Il silenzio dei luoghi



Viaggio nel Mondo

(dei piccoli paesi, talvolta abbandonata)

a cura di Vincenzo Esposito

Il vuoto ci spaventa. Nulla è più perturbante di un luogo completamente vuoto, privo di qualsiasi punto di riferimento. Il vuoto dei paesi invece ci parla, ci interroga, ci costringe a chiederci il perché di tale smarrimento. Il vuoto dei paesi abbandonati, spopolati, deserti invece ci disturba, potremmo dire, in maniera problematica; ci induce a pensare cosa si potrebbe fare per riempirlo con nuove figure, oggetti, iniziative. Ci costringe, insomma, a pensare a come sia possibile ritrovare, ricostruire un senso che in qualche modo sembra fuggito via.

È questo l’esercizio proposto da Vito Teti ai lettori della nuovissima edizione del suo Il senso dei luoghi. Memoria e storia dei paesi abbandonati (Donzelli editore, Roma, 2014, pp. 593, € 27,00), a dieci anni dalla prima edizione.