Momenti informativi del Galbatir: La poesia di Lorenzo Calogero - 29 Novembre Cittanova


Finalmente si torna a parlare di Calogero, in ambito scientifico, e nei luoghi del poeta, grazie all'iniziativa che si svolge il giorno 29 novembre alle ore 10,00 presso la sala congressi Giulio Cosentino di Cittanova, promossa dall’associazione Sykea in partenariato con l’agenzia Galbatir, patrocinata dal DSU (Dipartimento di Studi Umanistici) dell’Università della Calabria in collaborazione con il Liceo “V. Gerace” . I lavori si aprono con i saluti di Maria Antonella Timpano, preside del Liceo “Gerace”, di Francesco Cosentino, sindaco di Cittanova, di Antonio Alvaro, presidente Galbatir e di Emanuele Antonio Oliveri, sindaco di Melicuccà e proseguono con la proiezione del filmato Lorenzo Calogero. L’ombra assidua della poesia, realizzato nel 2010 dal Dipartimento di Filologia dell’Università della Calabria. Le relazioni in programma per le ore 11,30, moderate da Filippo Teramo, sono a cura del prof. Vito Teti, Ordinario di Antropologia Culturale presso l’Università della Calabria, del prof. Gianni Carteri, Critico letterario e della dott.ssa Sonia Rovito, Dottore di Ricerca. La mattinata si conclude con gli interventi della dott.ssa Maria Valarioti, Presidente dell’Associazione Sykea e del prof. Teti. 
L’ occasione si propone come spazio di riflessione critica al fine di rilanciare e ravvivare un interesse, che avrebbe bisogno del massimo impegno delle istituzioni scientifiche, culturali e pubbliche della regione.

L'iniziativa promossa dall'associazione Sykea in partenariato con l’agenzia Galbatir, patrocinata dal DSU (Dipartimento di Studi Umanistici) dell’Università della Calabria in collaborazione con il Liceo “V. Gerace”, che si terrà a Cittanova sabato 29 novembre, chiude un ciclo di incontri tematici finalizzati alla promozione della cultura calabrese. L'idea di dedicare l'ultimo incontro alla poesia di Lorenzo Calogero nasce dall'esigenza di dare un contributo ulteriore alla valorizzazione della figura di un poeta, la cui considerazione nel panorama culturale italiano è stata caratterizzata da continue intermittenze. 

Quando nel 1962 Roberto Lerici pubblicò il primo volume delle Opere Poetiche con la prefazione di Giuseppe Tedeschi, nella prestigiosa collana “Poeti Europei", non poteva immaginare che, da lì a poco, avrebbe dato vita ad un vero "caso Calogero", che tuttavia, a dispetto dei clamori iniziali e nonostante l’uscita nel 1966 del secondo volume delle Opere Poetiche, si sarebbe esaurito ben presto. Nei quattro anni intercorsi tra la pubblicazione dei due volumi, sono stati numerosi gli interventi giornalistici, caratterizzati da un esibito senso di colpa, apparsi su svariate riviste. Tra i più autorevoli, quello di Ungaretti, il quale riconoscendo come inaccettabile il destino di silenzio e di emarginazione letteraria a cui era stato condannato Calogero, riconobbe nella figura del poeta qualcuno che "con la sua poesia ci ha sminuiti tutti". Alla sua voce hanno fatto eco anche quelle di Montale, Vigorelli, Zampa e Spagnoletti i quali però, pur volendo sottrarre il poeta all'indifferenza del cinico potere letterario, non sono riusciti tuttavia a consolidare e ad alimentare l'interesse dei critici. 

Il decennio che è seguito all'ultima pubblicazione lericiana è stato relativamente silenzioso, a tratti intervallato da meritevoli e talvolta prestigiosi tentativi di approccio all’indagine critica dei testi poetici calogeriani: ricordiamo quelli di Piromalli, di Jacobbi e di Zanzotto. È negli anni Ottanta che però Calogero vive il “secondo tempo” della sua riscoperta critica, con la pubblicazione delle raccolte antologiche Perpendicolarmente a vuoto a cura di Giuseppe Bova, Rodolfo Chirico e Angela Stilo e Poesie di Luigi Tassoni, nonché con uno speciale della rivista «La Provincia di Catanzaro» interamente dedicato al poeta calabrese e con la pubblicazione del volume Le sillabe arcane di Caterina Verbaro. Altri sporadici interventi critici sono seguiti negli anni Novanta e nei primi anni del Duemila, alcuni dei quali culminati anche nell’organizzazione di giornate di studi dedicate al poeta calabrese, come quella che si è svolta nel 2002 a Melicuccà. Si è trattato tuttavia di “sondaggi” occasionali o comunque scollegati, e perciò per quanto meritevoli, insufficienti a costruire linee di ricerca feconde di sviluppi.

É nel 2009 che, con un impegno congiunto del Dipartimento di Filologia dell’Università della Calabria (diretto dal prof. Vito Teti) e dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria, del prof. Teti e dei suoi più stretti collaboratori, si riaccende la speranza di ridare avvio al percorso di ricognizione critica, consentito dall’acquisizione da parte del fondo calogeriano presso Archilet (Archivio Letterario presso Unical)fino ad allora custodito presso la Casa della Cultura “L.Repaci” di Palmi, alla quale è seguita, mesi dopo, la digitalizzazione degli 804 quaderni che costituiscono l’archivio, grazie alla quale oggi è possibile consultare le carte on line. Tale operazione di recupero e riordino dei quaderni ha dato vita al “progetto Calogero” che è proseguito, sempre nel 2010 in occasione del centenario della nascita del poeta, con l’organizzazione del convegno internazionale Lorenzo Calogero 1910-2010. L’ombra assidua della poesia e che ha visto riuniti, all’Università della Calabria, i più importanti studiosi della poesia calogeriana. Nella stessa sede è stata riaffermata la volontà di avviare un nuovo processo di valorizzazione della poesia di Calogero partendo dalla pubblicazione presso l’editore Rubbettino del volume degli atti del convegno e dalla realizzazione di un filmato, inserito nel volume, che ripercorre i luoghi dell’”erranza” calogeriana. Grazie all’impegno dei proff. Mario Sechi e Vito Teti, sempre nel 2010, la casa editrice Donzelli ha ripubblicato in edizione corretta sugli autografi la raccolta Parole del tempo, già edita da Calogero nel 1956 a sue spese presso l’editore Maia di Siena. Mentre l’anno dopo, per le edizioni ETS è uscito il secondo libro calogeriano di Caterina Verbaro I margini del sogno, nel quale la studiosa indaga “la vasta e misteriosa esperienza poetica di Calogero negli anni cruciali della poesia italiana del Novecento”. In continuità con le linee del progetto calogeriano e non senza difficoltà, finalmente dopo complesse vicende editoriali, nel giugno di quest’anno è uscita la raccolta inedita Avaro nel tuo pensiero a cura di Mario Sechi e Caterina Verbaro, edita anch’essa da Donzelli e interamente finanziata dalla Banca Carime. Alla presentazione pubblica del volume saranno dedicati, già a partire da gennaio 2015, numerosi incontri a cominciare da Arcavacata, Firenze e Bari.

Come si evince da questo breve excursus critico, molto è stato fatto per ridare ascolto alla suggestiva ed arcana voce di Calogero, ma molto ancora resta da fare affinché lo stato degli studi sul poeta non resti quello di una miniera sottoposta a molteplici, più o meno fortunati, scavi di prova, neppur conosciuta nella sua reale conformazione ed estensione. 

Sonia Rovito