Un Carnevale ben organizzato

Ieri ho riletto, per diletto, qualcosa su "ItalianAmerican" (1975) di Scorsese e ho ritrovato questa foto fatta da Salvatore Piermarini a Cannes nel 1983, dove siamo andati per incontrare i "due"...L'idea era quello di un libro sugli italo-americani a partire dal legame artistico e fraterno tra Bob e Martin. Il libro doveva chiamarsi "Un Carnevale ben organizzato" e si apriva con la scena in cui Bob in "Mean Street" fa esplodere un botto nel cestino della spazzatura. Era l'ingresso, il superamento della soglia che introduceva in una situazione "carnevalesca" di rovesciamento.

Naturalmente, non ne abbiamo fatto nulla, come accade e ci è accaduto spesso.
Abbiamo fatto un piccolo libretto, con il Sistema Bibliotecario Vibonese (diretto da Gilberto Floriani) proprio con il titolo "Bob e Martin. Un Carnevale buon organizzato".
E comunque, almeno, tutto torna utile prima o poi nella vita. Sia anche per augurare un Buon Martedì dell'Azata, Buon martedì grasso, a tutte le amiche e gli amici che amo a cui auguro vicinanze e convivalità carnevalesche. Carnevale è morto, forse, ma come diceva il grande Bachtin il bisogno di Carnevale (trasgressione, vicinanza, critica del potere ecc.) non muore mai. Il Carnevale si sposta sempre e rinasce in forme nuove.
Come diceva Bruno de Betta, Bruno Galati, un grande autore di farse del paese della mia giovinezza, alla fine delle sue recite: "L'olio della mia lanterna ancora splende".