Rivivono le fiabe calabresi di Letterio di Francia - Donzelli ripubblica l'opera dello studioso di Palmi con l'introduzione di Vito Teti


L'editore Donzelli ripubblica l'opera dello studioso di Palmi (apprezzato da Calvino) che nel 1929 diede alle stampe una raccolta di 61 racconti della tradizione popolare.

Un grande patrimonio emotivo nascosto in un baule impolverato il cui contenuto, attraverso le banalizzazioni della postmodernità, sarebbe facile dipingere come «perduto» o «scomparso». L'arcipelago di narrazioni popolari messo insieme da Letterio di Francia, studioso calabrese morto a Torino nel 1940, restituisce invece un punto di vista decisivo per comprendere il nostro dna culturale.
L'editore Donzelli ha dato alle stampe due diverse edizioni delle Fiabe di Letterio di Francia: un cofanetto in due volumi, con testo in dialetto calabrese e traduzione italiana a fronte, arricchito da un saggio introduttivo di Vito Teti; e un unico tomo ("Re pepe e il vento magico") senza il testo in calabrese, curato e tradotto da Bianca Lazzaro, con 16 bellissime tavole di Fabian Negrin, lo stesso illustratore che aveva lavorato a "Il Pozzo delle meraviglie", opera del grande folkorista siciliano Giuseppe Pitrè riproposta anche in questo caso da Donzelli.


Leggi l'articolo su www.corrieredellacalabria.it

0 commenti:

Posta un commento

Potete contattarmi all'indirizzo tetivito@gmail.com