Abitare il silenzio // Le sorelle povere di Santa Chiara a Scigliano

Esistono tanti, molti, modi di amare la Calabria, viverla, raccontarla, narrarla.
Quello delle sorelle povere Clarisse di Scigliano (che ho avuto la fortuna e il privilegio di incontrare e con cui ho stabilito un profondo e intenso dialogo) mi sembra uno dei più veri, sofferti, intensi, originali.



La Calabria, loro non calabresi, giovani e colte, non l’hanno subita, l’hanno scelta e l’hanno eletta a luogo della loro pratica spirituale, del loro silenzio, delle loro preghiere, del legame profondo con la gente. Un’esperienza che merita di essere segnalata e conosciuta perché aiuta molto questa nostra terra difficile.



Non cercano visibilità e non vogliono uscire dalla nostra marginalità, ma sentono profondamente «che il dono fatto a noi vada condiviso, innanzitutto con la testimonianza e poi con quello che il Signore nella fantasia dello Spirito vorrà suscitare». Mi faccio, con garbo e con rispetto, da fratello povero che cerca la verità, la giustizia e Dio, di queste splendide e meravigliose sorelle, anche con gratitudine, latore di questo loro desiderio e attraverso questo mio blog riporto gli auguri di buon Natale che inviano alla gente di Calabria.




Qui di seguito, trasmetto gli auguri che le Sorelle hanno voluto inviare a tutti i lettori del blog:

Monastero S. Maria delle Grazie Scigliano 
Natale del Signore 2015

Voglio riconoscerti quando vieni,
vagito di un piccolo che racchiudi la Parola del Dio onnipotente.
Voglio riconoscerti quando vieni,
fatto carne e sangue della mia fragilità 
mentre Eterno prendi dimora nel tempo del mio andare
e fecondi di speranza l’attesa, di presenza l’assenza. 
Voglio riconoscerti quando vieni,
in quella ferita che apre una finestra sugli abissi del cuore
e segretamente ne allarga gli spazi. 
Voglio riconoscerti quando vieni,
quando passi dentro l’amarezza di un fallimento, 
quando ti affacci nella condivisione di una gioia inaspettata,
quando ti mostri attraverso le vie svelate dalla nostra debolezza.
Voglio riconoscerti quando vieni,
in un dolore incomprensibile che ci lascia muti e arresi 
e quando la potenza della Vita rifiorisce più forte della morte.
Voglio riconoscerti quando vieni,
nella sofferenza che mi grida dentro, che ha ogni volto e ogni nome,
negli occhi smarriti di un bambino abbandonato,
nel rifiuto a cui la nostra indifferenza sottomette chi fugge dalla propria terra,
nell’accoglienza dell’altro che mi sta accanto con tutto il suo irriducibile mistero.
Voglio riconoscerti quando vieni,
per entrare nelle inquietudini che solo in Te trovano pace
e per rivelare l’infinita Bellezza che risplende nei nostri passaggi più oscuri e frammentati.
Voglio riconoscerti quando vieni,
quando pronunci lo scandalo della tua ultima parola

che è sempre misericordia. 

Santo Natale e felice anno nuovo! 
sr. Chiara e sorelle









Buonvicino // «Premio Ippolito Cavalcanti»


Segnalo con piacere e gratitudine l'incontro di quest'oggi, all'interno dell'iniziativa «Rapsodia d'autunno» di Buonvicino, dedicato al tema Cibo, cultura, sapori e simboli nel Mezzogiorno d'Italia.

Al termine del convegno riceverò il premio «Ippolito Cavalcanti», un riconoscimento che porta il nome dell'autore di uno dei più importanti e classici trattati di cucina meridionale e napolatana.  Ippolito Cavalcanti (1787- 1860 circa), figlio di Guido e duca di Buonvicino, è tra l’altro autore della Cucina teorico-pratica, pubblicata la prima volta a Napoli nel 1837 e alla quale aggiunge, nella seconda edizione del 1839 l’appendice Cucina casarinola co la lengua napoletana. Il trattato e l’appendice in lingua napoletana hanno un grande valore per la storia dell’alimentazione e della gastronomia meridionale ed europea. 

La tradizione di piatti della grande cucina italiana e francese del tempo si arricchisce, in maniera originale e innovativa, grazie alla proposta di preparati popolari e casalinghi dove trovano impiego anche pomodori e peperoncino e peperoni, prodotti ancora praticamente ignorati dai trattati gastronomici.


Monasterace // L'Ufficio di San Nicola

Con piacere segnalo questa preziosa iniziativa, presso il comune di Monasterace, dedicata a San Nicola: «L'Ufficio di San Nicola. Un santo tra Oriente e Occidente, tradizione e modernità». Il 5 e il 6  dicembre al Duomo di Monasterace Superiore.


«Terra Inquieta» // Presentazione a Delianuova

Venerdì 4 Dicembre, presentazione di Terra Inquieta alla libreria «Librarsi in Aspromonte» di Delianuova. Discuteremo del libro insieme a Francesca Neri e Otello Profazio.